lungosecca
Restauro del corpo lungosecca di villa Serra a Còmago Sant’Olcese (GE) – auditorium – area fitness
Committente: Consorzio Villa Serra Progetto definitivo importo: Euro 900.000,00 Progetto esecutivo importo: Euro 1127.378,54 Sicurezza in progettazione anno 2005/2011 realizzato Si tratta della palazzata composta dalle ex scuderie e da locali di servizio , organizzati in parte a destra e in parte a sinistra della Cappella padronale dedicata a Sant’Orso. I locali sono stati fortemente rimaneggiati e degradati nel corso del ‘900; il progetto di restauro ha previsto di realizzare negli ambienti a sud, ormai da anni trasformati in carrozzeria, un ampio auditorium al quale è stato accorpato un foyer di nuova realizzazione. Il nuovo volume è stato pensato come un corpo moderno, estremamente trasparente grazie ad un’ampia parete vetrata attraverso la quale si percepisce completamente il corpo storico. La sala auditorium è caratterizzata da una struttura reticolare metallica che riprende la forma dell’arco acuto tipica del Cottage tudor; la stessa forma è stata impressa alle strutture metalliche che sorreggono la parete vetrata del foyer.
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arconi
Restauro del ninfeo di palazzo Pinelli e del corpo “arconi” lungosecca villa Serra a Còmago Sant’Olcese (GE)
Committente: Consorzio Villa Serra Progetto definitivo /Progetto esecutivo /Direzione Lavori/coordinamento sicurezza importo Euro 86.706,62 anno 2005 realizzato La corte a sud del palazzo Pinelli è caratterizzata dalla presenza di un ninfeo incastonato tra le rampe della scalea d’accesso. È composto da un bacile e da un fondale di lesene e grottesco che era giunto a noi molto degradato a causa di incuria e di interventi successivi e rimaneggiamenti di qualità molto bassa. Il progetto di restauro prevedeva la ricomposizione della quadratura architettonica di cornici e lesene e il restauro della balaustra che cinge il pianerottolo d’accesso al portone principale, il restauro del bacile e la pulizia, rimozione delle inclusioni di pessima fattura e materiale, e ricucitura delle pareti in grottesco. Le opere edili sono state eseguite mediante impiego esclusivo di malta di calce idraulica, mentre le quadrature sono state realizzate in marmorino ( grassello di calce e polvere di marmo). Dagli studi eseguiti si è ipotizzato che in origine l’acqua percolasse nel bacile tramite una scultura, forse in marmo, oggi non più presente; a questa mancanza si è ovviato inserendo un gruppo di cannule in rame che permettono di ottenere l’effetto del percolamento dell’acqua sparso su una ampia superficie. Il corpo “arconi” è stato restaurato riproponendo l’antica decorazione di facciata, su progetto dello studio e opera pittorica dei decoratori di Arte sui Muri.
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vaccheria-dopo
Restauro della “vaccheria” del parco Serra a Còmago Sant’Olcese (GE)
Committente: Consorzio Villa Serra Progetto definitivo Progetto esecutivo Direzione Lavori Coordinamento Sicurezza importo: Euro 153.929,33 anno 2005/2006 realizzato
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Restauro della “latteria” del parco Serra a Còmago Sant’Olcese (GE)
Committente: Consorzio Villa Serra Progetto preliminare Importo: Euro 751.817,59 anno 2013 All’interno della proprietà dei Pinelli, acquistata alla metà dell’ottocento dai marchesi Serra, esistevano anche tre edifici agricoli, la cui presenza era già documentata alla fine del sec XVIII in una carta del catasto napoleonico, la Vaccheria, la Latteria, e la “casa del Diavolo”. Questi sono stati inseriti nella progettazione del parco come edifici da giardino, parte integrante del cono visivo che interessa il grande prato che si estende a lato del rio Còmago. Probabilmente mantennero le loro volumetrie, ma subirono una rivisitazione stilistica. L’edificio più grande, chiamato oggi “latteria”, venne trasformato, secondo i dettami della manualistica dei giardini di inizio ottocento, in uno chalet” evocativo di ambientazioni alpestri coadiuvate dalla presenza di un laghetto con cascata e di una abetaia. Il manufatto era ancora visibile prima del 1970, anno in cui avvenne il crollo del tetto e dei sottostanti solai. Un disegno degli anni 50 del secolo scorso ne documenta le forme essenziali. Oggi dell’edificio rimangono visibili nella sua interezza solo i due muri perimetrali, mentre dagli scavi compiuti all’interno del rudere sono ricomparse le vecchie pavimentazioni e le porte di accesso al piano terra, consentendo di ricostruire con una certa precisione le forme dello “chalet”. Sono inoltre visibili sull’intonaco esterno del muro più alto i graffiti di ampie finestre dipinte. Il progetto prevede la ricostruzione dell’edificio secondo le forme originarie (si veda disegno) con la realizzazione di 3 piani per complessivi 500 mq di superficie agibile. Superficie abitabile: 500 mq su 3 piani, (200+200+100) Destinazione d’uso: Piano terra: caffetteria e bookshop Piano Primo e secondo: centro educativo/ambientale, ludoteca Costo complessivo dell’opera (comprese spese tecniche ed IVA 10%): € 1.000.000,00 L’immobile ed il parco sono stati vincolati nuovamente nel 2008 secondo la D.Lgs 42/2004
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